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Può il design di una maglietta contribuire alla sostenibilità del nostro guardaroba?

Sustainable Design

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“Non hai bisogno di più spazio, hai bisogno di meno cose”.

Questa frase di Joshua Becker, filantropo e scrittore statunitense con una produzione letteraria focalizzata su minimalismo e vivere intenzionale, apre il discorso a una serie di considerazioni (..e sì, arriviamo anche al punto sollevato nel titolo!).

La domanda che vi pongo è: potete affermare che un qualsiasi capo di abbigliamento che avete nell’armadio sia stato usato almeno una volta nel corso dell’ultimo anno?
Per esperienza personale posso rispondere “no”, e, consapevole di essere mediamente meno propenso all’acquisto della maggioranza della popolazione, penso che questa risposta sia valida per molti individui, soprattutto per quelli che lamentano una perenne mancanza di spazio nell’armadio.

Visto che in realtà la risposta sarebbe “sì” anche se una persona avesse 365 magliette nell’armadio e ne indossasse una al giorno, ponendo la domanda nell’ottica di voler avere un approccio sostenibile nello stile di vita la riformulo così: quante volte dovrebbe essere indossato un capo, per esempio una maglietta, perché abbia senso il suo acquisto?
Diciamo che la risposta è “tot volte” e, tralasciando l’aspetto economico, questo “tot volte” dipende dalla sensibilità nei confronti di temi legati alla sostenibilità in senso ampio: consumo delle risorse impiegate nella produzione del capo, inquinamento della logistica, soggezione alle mode passeggere ecc..

Volendo andare oltre, dopo aver constatato che questa maglietta la useremo sicuramente il numero tot di volte che per noi ne giustifica l’acquisto: quante persone a questo punto si chiedono se non esista una maglietta alternativa che possa assolvere altrettanto bene allo stesso scopo che ci ha fatto insorgere il bisogno del suo acquisto, e al contempo essere utile in altre situazioni?

Esempio: mi sono iscritto in palestra e non ho una maglietta adeguata perché nell’armadio ho solo quelle che ho sono state comprate in un periodo in cui attraverso la mia maglietta esprimevo la mia personalità e i miei gusti, ma che ora che sono cresciuto e di fatto sono una persona diversa sotto molti punti di vista, le utilizzo solo quando sono in casa o faccio lavoretti in giardino. Questo un po’ perché i messaggi che veicolano con le loro grafiche non mi rappresentano più ma anche, e soprattutto, perché in effetti gli anni che hanno sulle spalle si notano tutti e onestamente non sono in ottimo stato.

Se tanto non bastasse, la prospettiva di aver pagato anticipatamente un certo numero di mesi di abbonamento alla palestra mi rassicura sul fatto che la maglietta che a breve comprerò sarà utilizzata un buon numero di volte. Il dado è tratto.

Le mie convinzioni mi impongono dei paletti “solo” per quel che riguarda la manifattura europea e i materiali (non voglio indossare fibre sintetiche derivanti dagli scarti della lavorazione del petrolio). A questo punto mi muovo per identificare l’oggetto “maglietta per la palestra”, mio imminente acquisto! Ho trovato una maglietta, di cotone, prodotta in Europa, che veste abbastanza attillata – senza gli eccessi di quelle 100% sintetiche che spadroneggiano nelle palestre – e ha il logo del brand stampato bello grande sul petto. Sono abbastanza “mainstream” e potrò inserirmi abbastanza inosservato nell’ambiente della Sala Pesi.

Closet

Esempio: mi sono iscritto in palestra e non ho una maglietta adeguata perché nell’armadio ho solo quelle che ho sono state comprate in un periodo in cui attraverso la mia maglietta esprimevo la mia personalità e i miei gusti, ma che ora che sono cresciuto e di fatto sono una persona diversa sotto molti punti di vista, le utilizzo solo quando sono in casa o faccio lavoretti in giardino. Questo un po’ perché i messaggi che veicolano con le loro grafiche non mi rappresentano più ma anche, e soprattutto, perché in effetti gli anni che hanno sulle spalle si notano tutti e onestamente non sono in ottimo stato.

Se tanto non bastasse, la prospettiva di aver pagato anticipatamente un certo numero di mesi di abbonamento alla palestra mi rassicura sul fatto che la maglietta che a breve comprerò sarà utilizzata un buon numero di volte. Il dado è tratto.

Le mie convinzioni mi impongono dei paletti “solo” per quel che riguarda la manifattura europea e i materiali (non voglio indossare fibre sintetiche derivanti dagli scarti della lavorazione del petrolio). A questo punto mi muovo per identificare l’oggetto “maglietta per la palestra”, mio imminente acquisto! Ho trovato una maglietta, di cotone, prodotta in Europa, che veste abbastanza attillata – senza gli eccessi di quelle 100% sintetiche che spadroneggiano nelle palestre – e ha il logo del brand stampato bello grande sul petto. Sono abbastanza “mainstream” e potrò inserirmi abbastanza inosservato nell’ambiente della Sala Pesi.

Closet

Ora mi pongo la domanda che avevamo lasciato in sospeso: appurato che questa maglietta andrebbe benissimo per l’attività in palestra, che è stata l’esigenza alla base di questa ricerca, mi chiedo se possa essercene una alternativa che possa andare bene anche in altre occasioni, per esempio in quelle frequenti situazioni casual in cui non ho voglia di indossare una camicia ma preferirei la comodità di una maglietta morbida sulla pelle, traspirante e termoregolante, realizzata in fibre pregiate.

In queste ultime occasioni preferisco non avere grafiche sul petto e preferisco una vestibilità un po’ più comoda.

Mi chiedo se queste caratteristiche passano andare bene anche per la maglietta “da palestra” e la risposta è “sì”: il logo non migliora le performances e la vestibilità stretta che vedo andare per la maggiore in Sala Pesi in realtà assolve più a bisogni esibizionistici che funzionali direi (e un “frequentatore medio” di palestra come il sottoscritto non ha velleità di questo tipo).

3 CAMCO Tshirts

Tutto questo per dire come sia importante, secondo noi, avere un approccio meno mainstream, meno impulsivo e con un orizzonte allargato, anche nell’acquisto di una semplice maglietta.

Tralasciando discorsi legati ai materiali, all’etica della produzione, alla sostenibilità delle fibre tessili, che sono sicuramente concetti ben sedimentati nella coscienza di chiunque si trovi ad essere arrivato nella sua navigazione online a questo post – essendo i fondamenti della filosofia CAMCO – l’intento è di stimolare un ragionamento anche sulla versatilità dei nostri acquisti. Questo perché versatilità può voler dire meno acquisti, con tutto il bene che questo comporta per il pianeta, per il portafoglio, per la “logistica” interna alla casa.

Sostenibili sono i processi, i prodotti, le abitudini di acquisto. Prodotti versatili possono consentire di assolvere a più bisogni e quindi limitare la quantità di prodotti acquistati e il comportamento di ognuno di noi contribuisce a muovere il mercato, nel suo piccolo.

Volendo concludere con una battuta (ma neanche troppo “una battuta”): con un armadio meno affollato è anche facile prendere decisioni…con un bel risparmio di tempo! Del resto non è forse una verità appurata che, gira e rigira, alla fine indossiamo molto spesso i soliti capi pur avendo tutte le alternative di guardaroba ben forniti?

3 CAMCO Tshirts

Tutto questo per dire come sia importante, secondo noi, avere un approccio meno mainstream, meno impulsivo e con un orizzonte allargato, anche nell’acquisto di una semplice maglietta.

Tralasciando discorsi legati ai materiali, all’etica della produzione, alla sostenibilità delle fibre tessili, che sono sicuramente concetti ben sedimentati nella coscienza di chiunque si trovi ad essere arrivato nella sua navigazione online a questo post – essendo i fondamenti della filosofia CAMCO – l’intento è di stimolare un ragionamento anche sulla versatilità dei nostri acquisti. Questo perché versatilità può voler dire meno acquisti, con tutto il bene che questo comporta per il pianeta, per il portafoglio, per la “logistica” interna alla casa.

Sostenibili sono i processi, i prodotti, le abitudini di acquisto. Prodotti versatili possono consentire di assolvere a più bisogni e quindi limitare la quantità di prodotti acquistati e il comportamento di ognuno di noi contribuisce a muovere il mercato, nel suo piccolo.

Volendo concludere con una battuta (ma neanche troppo “una battuta”): con un armadio meno affollato è anche facile prendere decisioni…con un bel risparmio di tempo! Del resto non è forse una verità appurata che, gira e rigira, alla fine indossiamo molto spesso i soliti capi pur avendo tutte le alternative di guardaroba ben forniti?

P.S. Nella foto di apertura una Bulètt nel colore grigio-lavanda è abbinata a una giacca sportiva per risolvere velocemente il dilemma su come vestirsi in una situazione casual.
La stessa maglietta viene regolarmente usata per l’allenamento in palestra, le escursioni in montagna, stare comodi in casa, con tutto il benessere di fibre esclusivamente di origine naturale a contatto con la pelle.
I prodotti CAMCO infatti sono realizzati interamente in Italia con un solo tessuto: metà lana merino extrafine certificata biologica GOTS e mulesing-free e metà fibre di TENCEL™ dell’azienda austriaca Lenzing AG , ovvero fibre di origine botanica derivanti dal legno di foreste gestite sostenibilmente.

Una precisazione: precedentemente ho aggiunto nel ragionamento la postilla “tralasciando l’aspetto economico”.
Questo perché ogni evento di acquisto è in ultima battuta una transazione economica, la chiusura di un contratto nel quale in cambio di denaro si riceve un bene o un servizio; perciò, forzatamente l’entità dell’esborso è sempre un vincolo forte nell’esperienza di acquisto. Il punto è che vorrei far passare il concetto alla base di quello che pensiamo sia il corretto modo di vivere l’esperienza di consumatore: anche ragionando “a risorse infinite” non si dovrebbe desiderare più di quel che è necessario, per il solo importante motivo che questo aiuta il pianeta, e l’acquisto di quel che è necessario dovrebbe essere valutato su diverse dimensioni (materiali, luogo di produzione, eticità e sostenibilità, versatilità) e pesare il prezzo alla luce di queste valutazioni.

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